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Riguardo al Coronavirus

Attività commerciali ristorazione e servizi alla persona

Protocollo anti contagio: obbligo per i datori di lavoro di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio a tutela della salute e dei lavoratori, necessario per lo svolgimento dell'attivitā.
Protocollo Anti-contagio - Nuove disposizioni: possibile l'invio on-line e anche per e-mail - Tutte le informazioni e moduli


Riguardo emergenza Covid-19 - Tutte le informazioni

Attivitā commerciali nuovamente aperte a condizione che:

- sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Le attività commerciali, devono svolgersi nel rispetto dei protocolli e linee guida adottati dalle regioni nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri e le indicazioni dei protocolli in allegato n. 10 p. 50 - allegato 11 p. 52 - allegato 17 p. 94 del DPCM del 17.05.2020 e i protocolli di contenimento emanati a livello regionale e delle successive ordinanze regionali tra cui la numero 60 del 27 maggio e la numero 65 del 10 giugno e relativi allegati.


Servizi alla persona consentite a condizione che:



Restano sospese

- attivita' di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza
Decreto Ministeriale del 17.05.2020


Servizi di Ristorazione - Bar - Pub - Ristoranti - Gelaterie - Pasticcerie - attivitā consentire a condizione che:

- regioni abbiano preventivamente accertatola compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimentoo in settori analoghi.
Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10 e allegato n. 17 p. 98 del DPCM del 17.05.2020 e i protocolli di contenimento emanati a livello regionale


- Continuano a essere consentite le attivita' delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

- Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attivita' di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, anche negli esercizi siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.

- Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.



Misure di contenimento negli ambienti di lavoro Protocollo di sicurezza anti-contagio – Attivitā Commerciali

Disposizioni specifiche per gli esercizi Commerciali

Oltre a quanto previsto nei precedenti punti dall’1 al 9 dell'ordinanza qui riportati:
1.
Per lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa, sui mezzi pubblici è fatto obbligo di usare la mascherina ed è raccomandato l’uso di guanti protettivi monouso o la pulizia/sanificazione delle mani prima e dopo l’utilizzo degli stessi. Ove possibile, è consigliato anche l’uso dei mezzi della mobilità sostenibile individuale o di coppia (bicicletta e mezzi elettrici). Nel caso dell’auto privata con due persone si raccomanda l’utilizzo della mascherina.
2.
Come stabilito dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali”, del 24 aprile 2020, allegato al DPCM del 26 aprile 2020, all’interno dei luoghi di lavoro“ è previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica”. Inoltre “qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie”.

Laddove possibile, è consigliato il mantenimento di una distanza interpersonale di 1,8 m.

Per gli esercizi commerciali sono disposte le seguenti ulteriori misure di contenimento:
a)
l’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro, come previsto dal DPCM del 26 aprile 2020 e relativi allegati, e l’obbligo di regolamentare l’accesso all’interno in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Resta fermo quanto già precedentemente raccomandato per i locali fino a 40 mq, e cioè l'ampliamento delle fasce d'orario, (DPCM 26 aprile 2020 nell’Allegato 5, punto 7 lettera b) inoltre ove è consentito l’accesso ad una sola persona è comunque consigliato, ove possibile, mantenere una distanza interpersonale di 1,8 m.


b) ove possibile, sui banchi e alle casse, si raccomanda di posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza;

c) l’ingresso negli esercizi è consentito a chi indossa la mascherina protettiva, che copra naso e bocca.
Inoltre, è fatto obbligo di sanificare le mani o di utilizzare i guanti monouso.

Laddove possibile è preferibile per le mani l’adozione di entrambe le misure. All’ingresso dei negozi sono posizionati dispenser per detergere le mani e/o guanti monouso;

d) l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, come previsto dal DPCM del 26 aprile 2020 e relativi allegati.
E’ comunque consigliato, ove possibile, mantenere una distanza interpersonale di 1,8 m;

e)  l’obbligo di consentire l’ingresso di una sola persona per nucleo familiare, salvo bambini e persone non autosufficienti;

f)  nei casi in cui la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli, si raccomanda di posizionare presso la zona di prelievo dispenser con liquido disinfettante e carta assorbente a disposizione del cliente  per la relativa pulizia;

g)  nei mercati all’aperto è fatto obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, come previsto dal DPCM del 26 aprile e relativi allegati, e di posizionare presso i banchi dispenser con liquido per la sanificazione delle mani e/o guanti monouso.
E’ comunque consigliato, ove possibile, mantenere una distanza interpersonale di 1,8 m.

(Ordinanza Giunta Regionale n. 48 del 3 maggio 2020 abrogato Ordinanza regionale n. 38/2020)




Protocollo Anti-Contagio



Ordinanza Regionale n. 58 del 18.05.2020

Vietata in via temporanea la messa a disposizione di giornali, riviste, depliants illustrativi o altro materiale cartaceo per la lettura o consultazione pubblica da parte dei clienti, all’interno di pubblici esercizi (bar, pizzerie, ristoranti, esercizi commerciali, etc.), degli studi professionali, delle attività di parrucchieri, tatuatori ed estetisti, degli stabilimenti balneari e in generale in tutte le attività aperte al pubblico o che prevedano la fruizione da parte di clienti.




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Data ultimo aggiornamento: 12.06.2020
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