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Area naturalistica di Pietramarina

Area naturalistica Pietramarina

Località: Da Carmignano prendere verso Verghereto e seguire la strada fino a raggiungere S. Giusto. In località "Il Pinone" prendere il sentiero che conduce alle rovine di Pietramarina.

Tempo di percorrenza: 30 minuti. Percorso facile.

Orari: Gli scavi sono visibili da maggio a novembre.

Possibili visite guidate: informazioni e prenotazioni presso il Museo Archeologico di Artimino - tel. 055 8718124

Collocata sulla dorsale collinare del Montalbano, l'area reca con evidenza i segni di una storia che attraversa diverse epoche. Per la sua particolare ubicazione il Monte offre alla vista un panorama vastissimo, che abbraccia la pianura segnata dalla valle dell’Arno, i rilievi appenninici, il Pratomagno, i Monti del Chianti. Nelle giornate più limpide, dal cosidetto "masso del diavolo" lo sguardo può spingersi fino alla costa livornese ed al mare Tirreno: deriva da qui probabilmente la denominazione "Pietramarina". L’unione tra valori paesaggistici, naturalistici e testimoniali raggiunge il suo apice proprio alla sommità del Monte Pietramarina: qui, all'interno di un secolare bosco di lecci con particolarissimi agrifogli a portamento arboreo, trovano spazio importanti ritrovamenti archeologici relativi ad un insediamento etrusco fortificato, oltre a manufatti di epoca medicea. L'area faceva parte infatti del Barco reale, bandita di caccia dei Medici recinta da un muro lungo più di 50 chilometri, che si estendeva dal crinale del Montalbano alla pianura, interrotto da cancellate solo in corrispondenza delle vie di comunicazione e dei corsi d'acqua. Esempio storico di gestione di riserva faunistico-venatoria, il Barco ospitava selvaggina di ogni genere ed era assoggettato a particolari regole, anche per la protezione dal bracconaggio: a tale scopo il Barco era sorvegliato da un gran numero di guardie, i cosidetti "birri”. Ai piedi del colle di Pietramarina si trova inoltre un’importantissima testimonianza del periodo medioevale: l'Abbazia di S. Giusto, notevole testimonianza di stile romanico cluniacense.

Nell'area si registra la presenza di varie specie tutelate di anfibi, tra le quali anche la Salamandrina terdigitata, dovuta alla permanenza di un mosaico ambientale di grande valore ecologico, comprendente sistemazioni agrarie di tipo tradizionale, aree aperte, aree boscate, sistemi di siepi, filari e muri a secco.

Nella zona di Pietramarina anche un sito archeologico etrusco ancora in fase di scavo.

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Data ultimo aggiornamento: 03.11.2015
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