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Le vie degli etruschi

Via etruschi

Da Artimino a Marzabotto

 

Il tracciato della Via degli Etruschi da Artimino a Marzabotto parte dall’antica città etrusca di Artimino e, dopo aver attraversato la valle del Bisenzio e aver fatto tappa a Prato (Gonfienti), Vaiano- Montecuccoli, Montepiano – lago del Brasimone, Grizzana Morandi, valicato quindi lo spartiacque appenninico, raggiunge Marzabotto (l’etrusca Kainua) mettendo in collegamento le attuali regioni Toscana ed Emilia Romagna, l’antica Etruria propria con quella Padana.

Il tracciato della Via degli Etruschi potrebbe effettivamente essere sfruttato dagli antichi poiché segue un vecchio tracciato più agevole secondo la morfologia dei rilievi, e trova riscontro anche in alcune testimonianze evidenziate dalla ricerca scientifica che attestano la presenza antropica nell’antichità.

La Via degli Etruschi, molto varia e dai panorami mozzafiato è percorribile in 5 – 6 giorni.

I due musei etruschi, il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto e il Museo Archeologico di Artimino “Francesco Nicosia” costituiscono i due terminali culturali e logistici ai quali possiamo chiedere le credenziali di viaggio e l’attestato personale di percorrenza; uno alla partenza l’altro all’arrivo.

 

La via etrusca da Volterra ad Artimino, Firenze e Fiesole

Il percorso escursionistico della Via Etrusca Volterra – Artimino – Firenze – Fiesole, realizzato nell’ambito del Progetto “Toscana Terra Etrusca”, per buona parte ricalca una delle principali vie di transito che, attraverso il territorio controllato dal centro etrusco di Artimino, dovevano collegare Volterra e le Colline metallifere al comprensorio del medio Valdarno, per indirizzarsi poi verso le regioni transappenniniche, Bologna e la costa adriatica.

Il tracciato predisposto dalla Regione Toscana nell’area a nord dell’Arno inizia dal collegamento con la Via Francigena nei pressi di Fucecchio, attraversa il territorio di Cerreto Guidi e di Vinci ed entra in quello di Carmignano (tre comuni del Montalbano nei quali permangono le caratteristiche tipiche del paesaggio toscano, costellato di vigneti ed uliveti) per raggiungere le aree profondamente segnate dalla presenza etrusca nel territorio di Carmignano: Pietramarina, Artimino, e Comeana. Itinerario dettagliato sul sito della regione Toscana VisitTuscany.com.

Da Mignana un percorso alternativo – il sentiero del CAI n. 10 A – consente di raggiungere direttamente l’insediamento etrusco fortificato di Pietramarina, posto in posizione panoramica straordinaria e in un contesto naturalistico notevole.

Da Pietramarina, seguendo nuovamente la segnaletica della Via Etrusca – che percorre realmente il tracciato già utilizzato dagli Etruschi, poi segnato dalle chiese di S. Giusto, S. Martino in Campo e S. Leonardo – si raggiunge Artimino, sede del centro che controllava il territorio, dove si collocano il Museo archeologico e la necropoli di Prato Rosello immersa nella macchia mediterranea, raggiungibile con una breve diramazione del percorso principale. Itinerario da Artimino a Pietramarina per la via della Valicarda e Itinerario dal Museo di Artimino a Prato Rosello.

Scendendo da Artimino a Comeana, seguendo sempre l’itinerario della Via Etrusca, si raggiungono il grandioso Tumulo di Montefortini e quello dei Boschetti.

Da Comeana si arriva a Signa e poi a Firenze seguendo il percorso ciclopedonale che costeggia l’Arno, dal quale, in corrispondenza della località di San Donnino, parte una deviazione che conduce al centro etrusco di Gonfienti. Il percorso principale, dopo aver attraversato il centro storico di Firenze dove si trova il Museo Archeologico Nazionale, giunge all’area archeologica Fiesole, sede della città etrusca, poi colonia romana.

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